Lenta
la giovane estate
si stacca dai prati
e nell’aria già
il sapore del silenzio.
Da “Nel migrar dei giorni” 2000
30 agosto 2012
Altri contenuti che potrebbero piacerti
Non è vero che chi legge ha la testa tra le nuvole. Tutt’altro. Ma il poeta non può più stare solo nella sua torre a rimirare il cielo. Deve sporcare di fango i suoi passi, e raccogliere il respiro del mondo.