Specchio d’eterno amore

I tuoi occhi sono i miei, madre,
due stelle gemelle che tremano al vento del tempo,
due pozzi d’ambra dove l’alba si specchia
e il tramonto sussurra segreti dimenticati.

Siamo liane intrecciate nell’ombra del destino,
due rive lambite dallo stesso fiume inquieto,
un unico respiro che danza
tra le vele sfilacciate delle stagioni perdute.

Nel solco delle tue rughe ho letto i miei giorni,
fragili foglie d’oro cucite alla trama dell’aria,
e nella tua voce, madre, ritrovo
il canto antico che il cielo sussurra alle radici.