Stanco di amarti, di sentirti e di non averti

Stanco di amarti, di sentirti e di non averti,
prigioniero di un desiderio che brucia e non si spegne,
inseguo ombre di te, miraggi di amplessi ardenti,
mentre l'anima mia, in un valzer di ossimori, si frange.

Sei l'eco di un canto muto, un'assenza che grida,
la dolce agonia di un amore mai compiuto,
un bacio di ghiaccio, un fuoco che mi assidera,
un'alba di tenebre, un tramonto vissuto.

Nel labirinto del cuore, ti cerco e mi perdo,
tra i sussurri del vento e le lacrime del cielo,
sei l'illusione che nutre il mio eterno ricordo,
l'ossessione che danza in un vortice di velo.

Eppure, in questa stanchezza che mi avvolge e mi stringe,
c'è la folle speranza di un amore infinito,
un'utopia che nel petto ancora si spinge,
un desiderio ardente, mai del tutto sopito.

Sei il miraggio di un'oasi nel deserto del mio cuore,
la promessa di un'estasi che mai si avvererà,
un'eco lontana, un'immagine sfocata,
un amore eterno, che nel nulla svanirà.