Vecchio uomo (old man)

Uomo
(che) hai girato tutto il mondo
E sei stato in ogni prigione
Per ogni tipo di cosa abbia tu fatto
Sei stato in catene nella peggiore
Delle prigioni dietro
Sbarre del tuo cuore
Hai conosciuto ogni dolore...tu
Anche quelli che fanno uomini
Ghiaccio
Uomo
(che) hai varcato mille volte
Cancelli di pietra
E 1000 volte ancora mille volte di più
Sei fuggito dall'nferno
Uomo
(che) hai cantato e suonato
In ogni dove ad ogni ora
Con la chitarra tra le mani
E la tua armonica in bocca
Sotto imbiancati soli da neve bambina
E lungo crinali lambiti da secolari lune di metallo
O su marciapiedi carichi di rabbia
Nessuno allora ti ascoltava
Ma oggi molti si ricordano di te...
Uomo
Tu (che) tante troppe volte hai udito
I rintocchi di campane a morto sì
Sei ancora vivo ma sei (soltanto)
Un vecchio uomo (old man) oramai!

‐ 17 febbraio 2016
da: Collected poems 2023‐24

                         = Autocommento =  

Il poeta ha scritto la poesia prima di quelle che fanno parte della raccolta Collected poems del 2023‐24: inizialmente non voleva inserirla nella successiva raccolta ma poi lo ha fatto perchè li è sembrata una sorta di Urlo/Howl! all'incontrario, il famoso testamento spirituale poetico e di vita di Allen Ginsberg al mondo, e perché in questi ultimi anni esso [il POETA] si è avvicinato sempre più ad alcuni dettami della "controcultura" beat. L'ispirazione dei versi, però, all'epoca in cui furono scritti, venne al poeta dal rimembrare di alcuni brani del noto folk‐rock singer canadese‐americano Neil Young (i cui testi sono spesso crudi, grezzi, tormentati, introspettivi, malinconici), che cantò e suonò anche insieme a Crosby, Stills e Nash e con cui formò la famosa band C.S.N.& Y. il cui successo e la fama varcarono abbondantemente e spesso i confini americani nelle decadi precedenti. A tutti i vecchi uomini, come lui stesso [IL POETA] è...un vecchio uomo beat.