Dopo aver assaporato il vento del digiuno ‐ accompagnato dal canto rigido ed incompleto di fringuelli ciechi ‐ mi misi a mangiare strani pensieri colorati di vergogna e feci, nottetempo ‐ ameni sogni carichi di incenso; bevvi, poi, spettrali profumi d'ambrosia alla luce del sole: avevano il sapore del nulla, nulla sentii e provai nel bere...Intanto, però, accadde che i fringuelli eran morti ed appassirono, mentre il vento (lui) ‐ codardamente ‐ era volato via.
Taranto, 30 ottobre 2017.
30 gennaio 2020
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(per me la storiella del bicchiere mezzo vuoto e di quell'altro mezzo pieno è una emerita stronzata: esiste soltanto "tutto o niente", "bianco o nero", le vie di mezzo non servono a nulla!)
‐ sul treno intercity Milano‐Taranto (stazione di Ancona), 26 novembre 2016