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La donna, nel paradiso terrestre, ha morso il frutto dell'albero della conoscenza dieci minuti prima dell'uomo: da allora ha sempre conservato quei dieci minuti di vantaggio.

Quando si scrive delle donne, bisogna intingere la penna nell'arcobaleno e asciugare la pagina con la polvere delle ali delle farfalle.

Un uomo può indossare ciò che vuole. Rimarrà sempre un accessorio della donna.

Le donne più sciocche: quelle che vanno subito a raccontare tutto; al primo orecchio che capita; e prima che le cose siano veramente successe.

Delle donne non vince quella che corre dietro, né quella che scappa, vince invece quella che aspetta.

Certe donne sono come i maestri di scherma: si fanno toccare per incoraggiare i principianti.

Resta dubbio, dopo tanto discorrere, se le donne preferiscano essere prese, comprese o sorprese.

Certe donne somigliano al nastrino della Legion d'onore. Non le si vuole più perché si sono sporcate con certi uomini.