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Dopo la paura si scatena la forza. Dopo un regime, c'è la sua trasgressione. Dopo la scossa, c'è un assestamento. Dopo la paranoia, c'è la constatazione del vero e del falso. Dopo l'incoscienza, c'è la sapienza. Ma dopo ogni incubo, si chiude un(…)

Nel secolo XX del Cristianesimo ho trovato lebbrosi in prigione, in manicomio, rinchiusi in cimiteri dissacrati, internati nel deserto con filo spinato attorno, riflettori e mitragliatrici. Ho visto le loro piaghe brulicare di mosche, i loro tuguri(…)

Non c’è nemico più temibile di quello di cui nessuno ha più paura.

La mia più grande paura è la morte, perché non credo che andrò da nessuna parte. E dato che non lo penso, e non ho una fede... Sono sposato con una persona che ci crede, quindi sa che sta andando da qualche parte.

L'aspetto minaccioso del soprannaturale è che attacca la mente moderna dove è più debole, dove abbiamo rinunciato alla corazza protettiva della superstizione senza sostituirla con una difesa d'altro tipo.

La paura è la rinuncia alla logica, l'abbandono volontario di ogni schema razionale. O ci arrendiamo alla paura o la combattiamo; non possiamo andarle incontro a metà strada.

Lasciarsi spaventare dalla letteratura può essere molto divertente, quando leggiamo siamo al sicuro, e ciò ci porta a uno scetticismo razionale verso i fenomeni sovrannaturali che ci fa godere della paura.