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La colpa è dell’uomo. È lui a portare la luce e l’ombra. In qualsiasi luogo, in qualsiasi tempo.

Le religioni non sono razziste, ma è l'uso che ne fanno gli uomini, talvolta, che viene nutrito di razzismo. Tutte le religioni predicano la pace tra gli uomini.

Per un uomo, si sa, la città che conta non è quella della fede di nascita. È la città dov'ha trascorso l'infanzia, dov'è cresciuto, dov'è andato a scuola, dov'è andato a donne, dove s'è innamorato e magari sposato: in breve, è la città dove s'è(…)

Poiché gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all'orrore, davanti alla bellezza, e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi al profumo.

È proprio vero che la maggior parte dei mali che capitano all'uomo sono cagionati dall'uomo.

La cosa ammirabile è che l'uomo continua a combattere e a creare bellezza in mezzo a un mondo barbaro e ostile.

La storia non è meccanica, perché gli uomini sono liberi di cambiarla.

L'uomo è il solo animale che ha creato il proprio ambiente. Ironicamente, è anche il solo che ha creato i propri mezzi di autodistruzione.

Ogni persona è dotata di strani poteri. Ogni uomo, ogni donna e ogni bambino può modificare il cammino della storia.

Il genere umano deve ricordare che la pace non è il dono di Dio alle sue creature; la pace è il dono che ci facciamo gli uni con gli altri.