Peregrinazione

Ti lascio all'abbraccio sicuro del porto
cui ci conduce il faro
svettante sulla scogliera
con la sua luce amica
a spiare l'ingannevole muschio degli scogli.

Quante volte anch'io
con le ciglia disseccate dalla salsedine
e le labbra screpolate dai libecci
coi palmi feriti dalle sartie indurite
in lunghi viaggi senza meta
ho cercato la terra
e l'ho baciata
prono
mormorando incerte promesse.

Ma come il cercatore d'oro
ingannato da una gialla pagliuzza
sul fondo del torrente
continua a setacciarne
infaticabile la rena
io continuo a cercare
infaticabile
la mia isola sperduta
in mari senza orizzonti.