username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Upton Sinclair

in archivio dal 05 dic 2011

20 settembre 1878, Baltimora - Stati Uniti

25 novembre 1968, Bound Brook - Stati Uniti

segni particolari:
Nel 2007 hanno tratto il film "Il petroliere" dal mio romanzo "Oil!-Petrolio".

mi descrivo così:
Scrittore statunitense e appassionato assertore del socialismo.

03 gennaio 2012 alle ore 20:13

La giungla

di Upton Sinclair

editore: Gingko Edizioni

pagine: 296

prezzo: 12.75 €

Acquista `La giungla`!Acquista!

Sai cos'è Packingtown? E' il quartiere dei macelli di Chicago e dopo aver letto questo libro non potrai dimenticarlo mai più.
All'inizio del '900 è qui che si ritrovano a elemosinare lavoro migliaia di emigranti. Partiti dalle terre d'origine con grandi speranze, si ritroveranno a essere minuscoli ingranaggi di una macchina enorme che influenza la vita di un'intera nazione: soldi, corruzione, vita politica, scambio di voti, violenze, abbrutimento, assenza di diritti, sfruttamento dei lavoratori, questi sono alcuni degli ingredienti del capitalismo delle origini. E Sinclair denuncia tutto in un romanzo che ha fatto epoca, e suscitato molti  dibattiti.
Un romanzo che rappresenta una critica aspra della società di allora ma che non ha perso nel tempo la sua attualità, perché ci dimostra quanto è stato fatto e quanto ancora si può fare.
La Giungla di Sinclair è un libro potente e impegnativo, che fa riflettere e che racconta senza fronzoli, anche con descrizioni crude, vicende che a Packingtown erano all'ordine del giorno (e chissà in quanti Paesi "emergenti" lo sono ancora!).
Il confine tra il romanzo, il saggio e l'articolo giornalistico è sottile e spesso non si distingue perché miscelato con sapienza. Sinclair si conferma un narratore attento e puntuale, un intellettuale critico nei confronti del primitivo meccanismo industrializzazione-politica-soldi-diritti dei lavoratori che ha avuto il coraggio e la sensibilità necessari per mettere la propria penna a disposizione dei più deboli.
Non è una lettura per tutti, anzi, è vivamente sconsigliata ai vegetariani e agli animalisti.

recensione di Luigi De Luca

Commenti
Accedi o registrati per lasciare un commento