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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • Ieri alle 21:46
    All'inferno e ritorno

    Nei sonni d'ogni notte

    piogge acide cadono oblique
    a scrosci pesanti

    a formare laghi di fango
    sotto i piedi d'uomini

    marci dei combattimenti
    con le balle raccontate

    spacciate per divine verità

    a pezzenti che mai
    hanno frequentato la vita

    e per i quali le illusioni
    sono state nel tempo

    il loro pane quotidiano

    E lugubri pensieri
    ronzano intorno a questo presente

    impazziti come api

    nella paura di perdere
    la loro ghiotta razione di polline

    E sogno che la Pace affiori dal buio
    e mi venga incontro abbracciandomi

  • Con lo sguardo perso verso il mare

    appoggiato a questa balaustra

    godo di quest'alba che s'accende
    là in fondo all'orizzonte

    E mi piace il profumo dell'aria di primo mattino

    che si sposa con il rumore soave del mare

    in una nenia
    che mi fa sembrare tutto bellissimo

    Eppure c'è qualcosa di triste
    nella mia mente e in questo sole

    non ancora nato
    e già dispiaciuto per le cattiverie del mondo

    E lo guardo sorgente

    con la voglia di riderci assieme

    tentando di trattenere nel cuore
    il suo calore

    Ma non riesco nel mio volere e allora scrivo

    nel bisogno d'aggrapparmi a qualcosa

    cercando tra quei raggi d'amore

    un pò di pace
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • mercoledì alle ore 15:08
    Arnie

    Il crepitio degli spigoli, al sole
    svela un cavo d’arnie più selvagge
    Mi scaldo le guance -Che bella-
    lo dico nello specchio fondo, allo sgualcito lenzuolo
    a tutto il peso del miele maturato
    nella poesia della costola
     
    giuntura di altre mani - uniche:
    qui o in altri luoghi
    hanno rapito il sempre, in cambio
    di una corona emaciata sulla fronte
     
    Ma io incarno la gioia invernale
    l’ascesa della sabbia nelle giornate acriliche
    foss’anche per aspettare l’esodo delle cellule
    una per una
    verso la porta delle lucciole

  • mercoledì alle ore 14:28

    - INDISCUTIBILMENTE -
    Indiscutibilmente molto spesso ci ho rimesso. Indiscutibilmente molte volte ci ho solo perso. Indiscutibilmente molte sono le volte che non avevo afferrato bene chi fosse colui che avevo di fronte. Indiscutibilmente sono stata stupida, assurda e poco dignitosa dei valori che mi sono sempre prefissata. Indiscutibilmente ho sbagliato, ho fallito, lottato invano o rinunciato troppo presto. Però... Indiscutibilmente vado fiera di aver sbagliato usando il cuore. Perché ascoltarlo è più valoroso che "Usarlo". Indiscutibilmente ho perso mantenendo alta la testa, perché giocare pulito non è cosa da tutti. Indiscutibilmente ho sbagliato a valutare persone, cose e situazioni, ma la buona fede che spesso si paga a caro prezzo, viene sempre risarcita da una coscienza pulita. Indiscutibilmente mi sono persa, mettendo me all'ultimo posto, ma sbagliare mi ha insegnato che me stessa non la devo trascurare mai più. Indiscutibilmente sia per ogni battaglia vinta, sia per ogni battaglia persa se ho lottato in modo vero, pulito e sincero io posso essere fiera della persona che sono e lasciare agli altri la vita che si sono scelti, le priorità che si sono prefissati e il loro mondo superficiale. Indiscutibilmente ho imparato tanto... Indiscutibilmente restare quella che sono e non permettervi di cambiarmi è la mia vittoria. Indiscutibilmente sono disposta al miglioramento di me stessa laddove sarete un esempio migliore di quello che io stessa mostro.
    Un caro saluto... Indiscutibilmente con affetto.

  • martedì alle ore 21:25
    Nessuno vince o perde per sempre

    Tanti pensieri mi son venuti
    e altrettanti sono andati via

    che non ne tengo più il conto

    Tanti versi ho scritto
    e altrettanti ne ho cancellati

    che ho svuotato l'anima e il cuore

    E desidero ora

    solo vivere la vita
    da uomo normale

    nel mio sentirmi bruciare

    arso dalle passioni
    senza patir sconfitte

    E in questo mi ritrovo

    nelle mie riflessioni
    dall'andatura zoppicante

    pateticamente umana

    nei vaghi propositi
    che affollano la mente

    Che sia forse la consapevolezza
    celata dentro il cuore

    che nessuna vittoria
    sarà mai l'ultima

    come nessuna sconfitta
    sarà mai la prima ?
    -
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • martedì alle ore 20:37
    Nel riflesso d'un ricordo

     Scoprii d'esser bella 
    quell'attimo 
    al Tempo appeso
    Troppo distratta 
    per annuire allo specchio 
    quando ormai fu tardi 
    per dir sì al mio tempo
    Scoprii di esser viva 
    quell'attimo in cui
    beffarda mi sorrise la Morte 
    Ebbi forza ancora
    per rinnovare 
    il mio Sì alla Vita
    Scoprii d'esser me stessa
    quell'attimo giusto
    che mi regalò 
    me stessa allo specchio:
     ora e qui
    in eterna bellezza 
    aldilà dello specchio
    Al di là della morte del corpo. 

  • martedì alle ore 10:09
    Amara negli occhi grandi e scuri

    Prevale l’aria inquieta,
    l’aver perduto il giusto accento
    di favella. Cercare cosa?
    Un neo sognante, un segno di rimbalzo

    ripiego al sangue
    che ti fu dono, stesso soffio
    fluente nei ventricoli.

    E sfrango notti. Dubito del sonno 
    ristoratore, degli effetti
    che inducono la lacrima a brillare.

  • lunedì alle ore 21:49
    40° all'ombra

    Folgori di pazzia

    attraversano l'anima
    e oscurano attimi di lucidità

    di follie e sentimenti

    a divenir privilegi di condanna
    alle allegrie del cuore

    E vivo stremato

    tra impedimenti d'immobilita' straniata

    che accendono versi di verità superiore

    a conferma dei pensieri

    sublimati da momenti di libertà conquistata

    ad arricchire il senso della vita
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • lunedì alle ore 21:47
    Brividi corrono e percorrono

    Son qui
    ad affrontare la mia inutilita'

    nella continua ricerca
    d'un qualche legame

    tra i miei pensieri
    e la realtà che mi circonda

    nell'espressione più povera

    della mia Essenza a questo mondo

    E giro e mi rigiro tra le mie Verità

    specchiandomi in ciò
    che di più inquietante trovo

    nelle intese con l'anima

    nei piaceri corrisposti
    tra le sue allusioni e le mie illusioni

    E consumo così al vento
    le mie passioni
    .
    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • lunedì alle ore 21:44
    E' qui che vivo

    Nel viver di questo
    mio consumato amore

    son già pronto ai silenzi
    dei miei prossimi inverni

    se Dio vorrà concedermene

    tra giorni di malinconia
    e notti intense d'incontri con la storia

    E questa passione

    che acceca con faziosa violenza
    e trasparente ingenuità

    e illumina l'oscurità di sensazioni morali
    e le irriverenti lotte con il mio conoscere

    nel chiacchiericcio qua e là dell'inchiostro

    piange ogn'ora in me per farsi migliore
    .
    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • lunedì alle ore 21:42
    Dall'eremo di Pistavecchia

    Spingo

    anche con naturale violenza
    se ne vien l'occasione

    la mia forza interiore
    e la sua significativita'

    che m'impone di scrivere

    scavando tra i pensieri le esperienze e i ricordi

    con la fantasia che smuove il senso e tutti i sensi

    e coinvolge la mia incompletezza

    tra le urgenze dell'inconscio

    determinandone il vivere e la sua contingenza

    E m'aiuta l'aver imparato
    da vecchi amici d'adolescenza

    che quando la passione va oltre i confini dell'anima

    essa non muore mai
    .
    Cesare Moceo @

  • lunedì alle ore 21:40
    La mia vocazione

    Nella volontà della mia realizzazione poetica

    esprimo particolari sfumature
    del mio pensare e del mio carattere

    sottratte al logorio del tempo

    E mi riduco da me stesso all'essenziale

    mostrando solo l'ossatura del mio sconforto

    spolpata dalla disperazione e dai tormenti

    nella resistenza che oppongo
    alle alienazioni di questa malvagia società

    in cui si specchiano
    le mie idee disilluse ma non rassegnate

    e nelle quali scorgo i vuoti che mi vivono attorno

    abissi dove ritrovo il mio coraggio
    facendone ancora solido estremo appiglio

    a cui aggrappo la mia dignità e i miei valori

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • lunedì alle ore 21:38
    Uomo,il mondo è ancora tuo

    Nella mia grandezza di piccolo uomo

    lupo solitario affilato polemista

    vivo ormai i giorni

    con la più affettuosa serenità
    e mitigazione dei miei pensieri

    scelta sicuramente controcorrente

    fatta nella consapevolezza di percorrere
    piste sbagliate

    alla ricerca delle mie verità

    tra le sregolatezze che l'umanità insegue
    a tutti i costi tutti i giorni

    e comporre il mosaico suggestivo
    dei segreti che conducono alla rinascita

    nell'altalena di nastri bianchi e rossi

    che indicano il limite tra l'onestà
    e il contrario di essa
    .
    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • lunedì alle ore 21:36
    La mia essenzialità

    Lascio che lo scorrere pigro del tempo
    renda i miei oggi pronti per i loro domani

    E cerco la mia essenzialità
    in questo salmo di volontario augurio

    dove esproprio i sentimenti

    in favore d'ardori coscienti/incoscienti
    che annullano i confini della mia interiorità

    con le denunce dei miei bisogni intrinseci

    E approfitto della lingua di certe mie "poesie"

    per dar occasione di conoscenza a Voi
    della mia alienazione dal mondo

    nel convincimento che in fin dei conti

    l'essenzialità non è qualcosa che si può toccar con mano

    ma solo percepire col cuore

    E inseguo già col fiatone la mia vita
    .
    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • lunedì alle ore 21:33
    La mia età,e non sentirla

    Nel mio tempo
    rivolto ai miei giorni

    rivivo in sogni in cui sento addosso
    il bisogno d'affidarmi
    a sensazioni di corporalita'

    imbastite passioni
    scopertamente fisiologiche

    a rappresentare nella mente
    fantasie erotiche
    e il loro trasporto nella realtà

    E mi dibatto in tormenti e aspirazioni interiori

    che si oppongono all'incertezza
    che mi regala il mio vivere

    e leniscono quella fame
    e la sua violenza demistificante

    aiutandomi a capire la vita
    e i suoi nessi con la Verità
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • lunedì alle ore 21:29
    Colpevole o innocente ?

    Qua dal primo vagito in poi si piange sempre

    mi dissero

    eppure è il miglior posto che ch'esiste

    E Io con una chitarra in mano
    un fuoco in spiaggia

    la serenità in testa e la speranza per vestito

    vi trovai il mio Paradiso

    E così in un arcobaleno di desideri

    diventai un'anima irrequieta
    con pause ad effetto

    vuote dell'innocenza

    e dei freschi intonaci del mio certo futuro

    ma alfine colme solo di fame e lamenti

    a rimpiangere la mia natura d'esser controverso

    che mi portava sempre in luoghi diversi

    a cercare allegri universi

    e gustare il sapore salato della gloria sulla pelle

    Maledette verità son queste

    fotografie di tempi andati

    a far rivivere miserie ignorate
    e torture sociali subite

    marchi di povertà a ricordare al mondo la mia diversità

    E adesso sono ancora qua

    a viver l'effimera felicità

    d'evitar ai posteri gli stessi tormenti

    incosciente dell'infelicità ch'ho per lor costruita
    .
    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • lunedì alle ore 17:52
    Don Bosco

    Giovannino è un prete unico ed esemplare.
    Non basta la Messa
    e il Sacramento della riconciliazione;
    occorre andar per le strade
    e spargere esempio
    che trae più delle parole.
    Una misericordia colma di amore.
    La gioventù sola,traviata,depressa:
    il cor di Giovannino
    sanguina con essa.
    Giovannino è insuperabile giocoliere;
    salgono e scendono i birilli,
    con collaudata maestrìa,
    senza toccar mai terra.
    Don Bosco
    ha il potere di sconfiggere
    nell'anima la guerra.
    Il giovinastro spaccone
    getta al macero, con decisione,
    la carta della irriferibile bestemmia.
    Una indimenticabile passeggiata
    per le vie della città.
    Un nutrito gruppo
    di giovani carcerati
    girovaga,
    senza manette
    e tutori dell'ordine.
    Tutti in fila
    dietro a Giovannino.
    A sera inoltrata
    risponderanno orgogliosi
    al contrappello:"Presente!"

  • lunedì alle ore 15:54

    Coscienza pulita...
    Nessun rimpianto.
    Ciò che ho guadagnato è profondamente mio.
    Ciò che ho perso non mi ha meritato.

  • lunedì alle ore 0:12
    Io no

    Io ho visto i miei attimi 
    avvinghiarsi e sgretolarsi 
    in se stessi
    E polvere a me mostrarsi
    Io no...
    Io non credo che il domani
    sia esatta equazione 
    di tavola spianata dell'oggi
    Io no... 
    io non credo che il tempo
    sia perimetro asettico 
    del disegno dell'uomo
    Io no 
    Io non credo 
    alla scienza perfetta 
    Io so 
    che al di là 
    d'ogni costrittiva matematica 
    c'è il benevolo Caos 
    che Tutto libera
    Io so, 
    che cellula
    che mente agogna 
    -in cuore discerne-
    e amorevolmente avvera
    Io so, 
    che oltre me c'è 
    un Universo che m'ama.

  • domenica alle ore 22:16

    - UN TEMPO -
    Un tempo eravamo amiche io e la speranza. Un tempo ci tenevamo per mano e affrontavamo le cose senza mollare. Un tempo io donavo a lei i miei sogni e lei si prendeva cura di loro. Non sempre vincevamo, ma abbiamo combattuto sempre alla pari e fino alla fine. Un tempo ci svegliavamo vicine ed era bello parlare mentre facevamo colazione delle aspettative della giornata appena cominciata. Domandandoci quante delle cose che a lei avevo affidato saremo riuscite a realizzare. Un tempo era tutto un po più semplice e meno pesante. Sono arrivati giorni duri, bui, difficili... Ogni cosa che le donavo la vita la spezzava. Ogni aspettativa che nasceva e le affidavo il destino la bruciava. Ho perso la strada della ragione e facendomi prendere dalla rabbia mi sono scagliata contro di lei addossando a lei ogni colpa. Questo ha fatto in modo che la mia amicizia con "Speranza" terminasse in un abisso fatto di vuoto e rassegnazione. Poi ti svegli un mattino e capisci che senza di lei sei ancora più solo. Capisci che senza di lei non è solo difficile, ma tutto diventa impossibile. Capisci che non basta il volere se non ci credi davvero e quel credo solo lei riusciva a darmelo... Sono tornata a cercarla e ho chiesto scusa. Sono tornata a credere in lei comprendendone la sua essenziale importanza. Insieme possiamo raggiungere qualcosa... Da sole non siamo niente.

  • domenica alle ore 15:34
    Perorazione del sì

    Era in barbaglio
    s’è visto come scivolare
    come anello
    intorno al buio sale
    più che saldo  -salvo-
    Spinge nel nome della bocca
    spinge in anni di filari bianchi
    La morte alla deriva
    si muove di vita
    son folate dai fiordi
    -non stacchiamoci-
    l’unica guancia arrossa
    buccia lucida
    perorazione  
    di un nocciolo di sì,
    va bene

  • sabato alle ore 17:07
    Tu sei...

    Tu sei...

    l'acqua che spegne le fiamme del fuoco
    che spesso divampa dal mio animo ardito

    sei il giorno di sole che arriva gradito
    e asciuga in silenzio il mio pianto

    del freddo mio viver_cui appoggio
    il mio traballante andare per le strade del mondo

    sei l’essere istrionico che si fa diverso
    e muta aspetto e cuore solo per affetto

    per questo, amico, tu non hai prezzo...
    sei il dono di un dio buono alle pene dell’uomo

  • sabato alle ore 13:18

    Ti ho messo avanti a me per molto. Mi sono messa in prima linea lasciandomi colpire e facendomi quasi ammazzare per te. E mentre tu tranquillamente ti divertivi altrove io cambiavo. Cambiavo e lottavo con me stessa, cercando di capire se era meglio cambiare quello che ero per non soffrire più o affrontare il dolore e lottare per salvare la grande donna che sono sempre stata. Ho scelto la seconda! Non sono cambiata e non sono cattiva... Sono solo tornata ad essere una di quelle donne che non sono per tutti. Una di quelle che sa cosa vuole, che ti da l'anima, ma se non sei meritevole, ti mette dietro e ciao.

  • sabato alle ore 13:15
    Dov'aquila non vola

    Sei come l’osso saturo
    della ciliegia dentro
    la polpa che s’ammolla
    dissoni note al centro
    di spazio che non crolla.

    Avello si fa nitido
    e addensa sul detrito
    anelito di strina
    ma s’arrovella il dito
    al tatto che s’incrina.

    Alla tua fonte arida
    perennemente pietra
    si graffia la mia guancia
    nel precipizio arretra
    a bugna poi s’aggancia

    e pencola ch’è lacera
    a un metro dalla terra
    dov’aquila non vola
    - un refolo si serra
    all’uscio della gola.

  • sabato alle ore 7:55
    Svanire

    Ha sciolto ghiacci
    la notte
    di un mondo lontano
    da ogni tempo,
    giunture carminio
    d'ombre a resa.
    Ma non temere
    le ore sfumate 
    in calce.
    È tanto un battere
    succinto
    per non farci ferire
    dalla luce.