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Autore

Annamaria Vezio

in archivio dal 22 mag 2012

03 marzo 1955, Firenze - Italia

segni particolari:
"Attento a ciò che desideri perché lo avrai" (detto berbero)...e che sia buono il tuo pensiero perché egli sarà la tua Manifestazione (detto mio).

mi descrivo così:
Operatrice culturale: Critica letteraria. Responsabile editoriale. Organizzatrice eventi culturari. Formazione Studi Umanistici (ampliati nei rami specifici della Psicologia, dell’Arteterapia, del Benessere Psico/fisico e delle arti Figurative). Promuove " l'Arte per Gioia, Arte per Tutti" .

03 agosto 2016 alle ore 0:42

L'incontro

Intro: Stralcio da "I sette anni nuovi"

Il racconto

È l'attimo che convoglia il pensiero al flusso sfuggito tra l'anima e il cuore. Il frammento di microsecondo che tocca simultaneamente mente/psiche/pneuma; l'urlo senza suono alcuno, senza immagini se non flash spaventati da sua stessa luminiscenza. L'urlo di Munch è carezza di pensiero che non sa partorire se stesso. Asfalto sotto il passo a infliggere il percorso, a testimoniarne il movimento. Silenzi: ovattate rimbombanti eco. Cosa risponde il destino, basito, di fronte alle tue scelte? Non ha risposte. Non ha ragionamenti. Non ha parole. Davanti alla bestemmia della vita, offre la bandiera della resa: un quadrifoglio. Poi si ricrede, uno è poco, ne offre due. Non da risposta a domande che non conosce. Porge la bandiera della pace, del non confine: quadrifogli. Offerta. Domande e risposte si prostrano davanti al messaggio arcano: "per ora, sappi che ci sono, io, quadrifoglio". Messaggio di semplicità di esistenza. Tanto semplice quanto eterno, complicato. Mente/psiche/pneuma, nel passo si rilasciano. Non più domande, non più basiti destini, Tutto è.

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