Essenza della notte

Ruoto, levitando nello spazio semioscuro,
risucchiata nell'eterea spirale,
addentrandomi nel morbido velluto nero,
trapuntato d'iridescenti e tremolanti stelle,
come preziose e rare gemme,
ch'appaiono a ravvivare il firmamento
e ad attorniar la misteriosa luna,
protagonista sublime della scena,
nel teatrale spettacolo del cielo.
Volo, elevandomi più in alto,
dove lo spirito trova l'assoluta pace,
nell'ovattato silenzio della notte,
intanto che il corpo mio,
di vil materia composto,
resta inerme, nel sonno più profondo.
Notte che, l'anima mia, hai, a te, attirata,
onde coprirla, col tuo mantello scuro,
così intrigante e sempre affascinante,
seppur, talvolta, possa suscitar paura.
A te, mi dono, fautrice dell'amore,
unendo, al tuo, il caldo mio respiro.
Silente amica, rivelami il segreto,
sì magico e magnifico,
dell'incantevole tua soave essenza
di cui sei, mirabilmente, rivestita.