Viaggio

Cavalco la sera
verso il richiamo
di parole già scritte
e di melodie
che s’alzeranno per me.

L'aria m’assorbe
ed io l’assaporo...
brezza in un giorno stagnante
la carezza sul collo.

Rincorro un arcobaleno notturno
d'indaco 
abbaglia i miei occhi:
mi lascio rapire.

Sorvolo le acque che pulsano
onde e correnti
mi spingono i sogni
oltre i respiri.
E’ un’isola solitaria
che ora calpesto.
Dalla sabbia
raccolgo conchiglie
con l'eco di suoni
incantatori di sensi.
Le mani creano velluti
dove riporre emozioni.
Si librano tra le mie fantasie 
e una poesia
nasce e vive.

Nei versi mi perdo…
Mi ritrovo
oltre ogni stagione
ogni giorno qualunque
sulle orme leggere
lasciate dalla libera fiera
ch’è in me.