Il comico

"Non mi credete?"esclamò John con gli occhi del pubblico incollati su di lui mentre le persone esprimevano tutto il loro divertimento in modi diversi:c'era chi si copriva la bocca ridendo a crepapelle e per poco slittava giù dalla poltroncina di un orribile color azzurro scambiato,chi invece applaudiva con le lacrime agli occhi,chi si strozzava tossendo e diventando paonazzo in viso continuando comunque a ridere."Ve lo giuro su mia figlia,mia madre si metteva così tanta lacca ma così tanta lacca,che avevo le mosche che svolazzavano per il bagno con la messa in piega!""Bravoo!""Sei grande!"il pubblico apprezzava molto le battute di quel comico da quattro soldi che recitava le sue gag a buon mercato,ma di grande effetto per la platea."E poi..."rise anche lui"E poi vedi che si scambiano anche apprezzamenti tra loro.Ma come sei elegante,ma come sei bella oggi"gesticolava mostrando una mosca con i capelli fatti e che si pavoneggia andando da tutte le parti aggiustandosi continuamente i capelli."Perchè lei non la metteva direttamente sulla testa come noi poveri comuni mortali,noo!Lei la spruzzava in aria e poi si muoveva come Matrix per farla aderire meglio ad i capelli,almeno secondo lei era così."altre grida e risate venivano lanciate sul palco con fervore"Sembrava che nel mio bagno ci fossero sempre le nuvole,ogni volta che entravo sembrava che stesse per piovere.Una volta sono entrato con l'ombrello.Sapete com'è entravo con le dovute precauzioni!"rise anche lui nuovamente,facendosi trasportare dall'ilarità e le risate caotiche del pubblico."Sembrava di stare in Vietnam con tutta quella nebbia,una volta ho incontrato un vietcong che mi ha detto dove si trovava perchè diceva di essersi perso nella foschia!".La serata continuò così con lui che faceva ridere gli spettatori paganti che consumavano le loro ordinazioni,guardandolo sotto i riflettori che lo facevano sempre sudare fino a costringerlo a togliersi la giacca."Grazie mille a tutti,ci rivediamo venerdì prossimo.Mi raccomando vi aspetto.E ricordatevi che di mamma c'è ne una e come lei non c'è nessuna!"la platea ripetè il tormentone"E meno male!"accompagnato dalle risate e da gli applausi svanì dietro il rosso del sipario."Oh Dio ti ringrazio..."borbottò allargandosi il nodo della cravatta gettando la giacca color crema che aveva in mano,su di una logora poltrona.Si accese un sigaro che estrasse dalla tasca della camicia,lo passò sotto il naso e lo accese"Li hai stesi là fuori,John!"si voltò e vide il suo caro amico Murphy che gli andava incontro con le braccia aperte."Ciao giallino,com'è andata invece a te?"lo chiamava giallino perchè era di origini okinawesi"Certo come no...Ogni sera lo sketch del povero cinese maltrattato dal padrone,che commette sempre errori stupidi e viene trattato come un imbecille...Si John oggi mi è andata ploplio alla glande!"scherzò facendo un inchino in stile orientale.Lo faceva sempre sorridere quando gli faceva quella scenetta."Ma sempre a fumare stai,per la miseria!Quante volte ti ho detto che quella merda prima o poi ti manderà a fissare i fiorellini dalla radice!?""Smetterò quando diventerai più alto di me!".John non era un gigante ma l'amico Murphy essendo orientale era ancora più basso"Mi dai sempre la solita risposta stupida!""Se te la do è perchè non credo di voler smettere di fumare""E allora sai che ti dico,asfissiati pure!".Si voltò di spalle per andarsene"Dai lo sai che ti voglio bene,tappetto mio!"lo abbracciò da dietro ed avendo una corporatura robusta e muscolosa lo alzò da terra facendolo alzare di un metro circa.L'orientale sorrise giocoso dandogli un calcio in pieno petto"Bastardo,non solo ti faccio sentire più alto e tu mi fai male?""A noi orientali piace stare per terra!"lo posò su una sedia poco distante dalla poltrona su cui era adagiata la giacca.la spostò e si sedette."Dai parliamo seriamente ora.Come va?""Va come deve...""Non far finta di niente John,lo so che ieri è stato il secondo anniversario della morte di tua figlia e di tua moglie.Non far finta di niente con me!".Murphy fù severo con John,ma questo perchè l'amico non era molto loquace.Amava molto blindare i suoi sentimenti sotto quella scorza da duro che aveva,e gettarli nei meandri più oscuri del suo cuore.John aspirò dal sigaro gustando il sapore forte,molto intensamente e poi rispose""Cosa dovrei dirti...Che va tutto bene e che ho metabolizzato la cosa ormai,eh?"la voce gli tremava"Lo so,per questo ti chiedo di raccontarmelo ed aprirti almeno con me!".Sospirò rassegnato"Il cuore mi fa male ogni volta che le penso,Murphy...Non riesco a credere che non siano più a casa ad accogliermi,quando tornavo la sera e posavo il cappello sulla testa di Ashley e con la mano libera lambivo il fianco di Kristin e la baciavo..."appoggiò la fronte sulla mano"Continua amico mio,ti ascolto".L'okinawese era sempre disponibile con John,visto che era l'unico che lo trattava come un uomo e non come una bestia da soma da cui trarre quattrini."Se mi fossi fatto i cazzi miei...se solo mi fossi fermato quando avrei dovuto...se solo non l'avessi...ucciso...""John era il tuo lavoro,dovevi farlo.O tu o lui!"gli si accostò sedendosi sul bracciolo della poltrona posandogli una mano sulla spalla"No invece...dovevo lasciare il caso ad un altro,come consigliatomi.Ma io ed il mio maledettissimo orgoglio siamo stati sordi come sempre"gettò il sigaro in terra"E la mia ultima idiozia..."schiacciò il mozzicone con forza"Mi è costata la vita intera!".John non era sempre stato un comico,prima era uno sbirro infame e sadico.O meglio odiava chi trasgrediva alle leggi,soprattutto quelle che violavano i diritti altrui ed amava punire queste persone a modo proprio.Alzò le spalle il giallino"Bhe...Magari hai esagersto un pò..."John lo voleva fulminare con lo sguardo"Dai hai esagerato,gli hai mandato il figlio legato come un salame nel filo spinato e gli hai tagliato il coso mettendoglielo...ehm...""Quel vile maledetto aveva stuprato più di sette ragazze,tra cui minorenni.Ed alcune di loro hanno dovuto subire l'abuso suo e di quei porci che si portava dietro!"diese un cazzotto al bracciolo con rabbia,fissandolo negli occhi che per poco sembravano prendere fuoco."Intanto ecco la mia sete di giustizia dove mi ha portato..."Si alzò infilandosi la giacca,avviandosi verso l'uscita."Aspetta,ti accompagno""No non preoccuparti Murphy,vado da solo"gli urlò ormai dall'altra parte della sala,con la maniglia antincendio della porta in mano"Sicuro?""Si tranquillo.Chi la sente tua zia se fai tardi!"gli fece l'occhiolino"Senti non è che conosci un modo sadico e crudele per spegnerla per sempre?".Lo guardò storto"Ok è un no.Ma stavo scherzando,comunque!"John uscì"A meno che tu non ne abbia veramente uno..."rientrò con il capo fissandolo torvo"Ok ok,ho capito.La vecchiaccia per ora dovrà ancora vivere.Yuppy...""Bravo.A domani!"lo salutò e si chiuse la porta alle spalle.Nevicava e faceva freddo,si alzò il colletto della giacca e si soffiò sulle mani cercando di scaldarsele,e si avviò verso casa.Casa è un termine un pò troppo elegante per definire la dimora dell'ex sbirro;un appartamento da cento dollari al mese grande quando un ripostiglio,con una cucina ed un salone minuscolo.Per non parlare del bagno grande quanto una cabina del telefono.Inoltre era ordinato come lo potrebbe essere stato il cervello di un serial killer.Camminava con le mani in tasca guardando le persone che camminavano per strada,mentre i fiocchi di neve gli cadevano sulla testa ormai quasi spoglia dalla chioma che un tempo la rivestiva.Attraversò ringraziando l'anima di Dio che lo aveva fatto passare,con un gesto appena accennato del capo e poi proseguì dritto per il "lussuosissimo"quartiere in cui abitava.C'erano solo persone facoltose e di classe;spacciatori ad ogni semaforo che ti si attaccavano alla portiera infilando la testa nel finestrino volendoti rifilare dosi di roda dalla dubbia qualità,prostitute poggiate ad i lampioni che ti guardavano con i loro occhi truccati così pesantemente da sembrare panda,anche se sapeva che il trucco eccessivamente marcato era dovuto alle botte che ricevevano da i loro protettori ogni volta che non portavano il dovuto ricavato.Alcune di loro erano anche piuttosto datate,evidentemente la fame le spingeva a fare quell'orrendo lavoro."Dacci tutti i soldi.Muoviti!"da un vicolo superato da poco,provenì una voce intimidatoria e molto nervosa."Cosa,hai solo questa miseria?"ancora quella voce,decise di lasciar perdere."Non tornare indietro...Non tornare indietro..."cercava di impartirsi la totale astinenza dall'intervenire per difendere l'aggredito"Devo intervenire!"ovviamente non ci riuscì."Che diavolo succede qui?"c'erano tre ragazzi di cui due con il passamontagna ed uno con una calza di nylon sulla faccia,impugnava un coltello a scatto."Vuoi fare l'eroe vecchio?"rispose uno dei due nelle retrovie ed estrasse anche lui un coltello dalla tasca,ne afferrò un'estremità e con varie rotazioni lo fece aprire.Era un coltello a farfalla."Già nonno,svuotati le tasche e dacci tutto quello che hai!"adesso anche il secndo si stava avvicinando minaccioso,ma senza nessun arma in mano."Mi piacerebbe ragazzi,ma con me non ho neanche un centesimo"i due si guardarono complici"Certo come no,facci controllare a noi!"l'armato diede l'ordine all'altro di frugare l'uomo."Scommetto dieci dollari che quel coltello tra poco starà in mano mia""Che cosa dici?"neanche il tempo di fargli capire ed atterrò l'aggressore disarmato con una spallata,afferrò la mano armata dell'altro e storcendogliela lo disarmò afferrando l'arma."Cazzo mi ha rotto la mano!"imprecò tenendosi la parte lesa."Ma che succede,non sapete neanche tener testa ad un vecchio idiota!?"intando quello con la calza come cappuccio si voltò aiutando gli altri,ma finì anche lui a terra con la faccia nella neve e qualche osso rotto."Via via,ragazzi!"I malviventi corsero incespicando tra loro spingendosi l'un l'altro durante la fuga."Sbarbatelli..."pensò mentre si avvicinava ad un corpo adagiato a terra"Stai bene?"cautamente continuava ad avvicinarsi e non avendo alcuna risposta,pensò al peggio.Posò le dita sul collo e sentì il battito cardiaco flebile ma presente,scrutò per vedere se perdeva sangue ma fortunatamente non aveva niente di grave,a parte un graffio su un braccio.Gli voltò il capo e vide che si trattava di un ragazzo,capelli biondi e barba leggermente sfatta ed aprendogli gli occhi notò che li aveva neri e reagivano alla luce del lampione sotto il quale lo aveva portato."Bene,sta meglio di quanto pensassi"lo caricò su una spalla e decise di portarselo a casa.A notte fonda sentì dei rumori provenire dal piccolo soggiorno,impugnò la nove millimetri ed al buio,si avviò verso la stanza.La luce si accese e dei passi scalpicciavano sul pavimento,c'era qualcuno con lui in casa.Entrò con l'arma spianata scandagliando la zona di fronte a lui e non trovò alcun aggressore,ma solo il ragazzo che frugava nel frigorifero."Tu sei!?"esclamò sbigottito e sollevato"Mi hai fatto prendere un colpo.Per come stavi messo credevo che ti saresti svegliato come minimo domani".Il giovane lo fissava senza parlare"Come ti senti?"infilò l'arma nella cinta del pantalone e gli si avvicinò"Bene..."rispose con voce flebile e roca"Ti ho fasciato la ferita,niente di grave fra qualche giorno dovrebbe guarire"il ragazzò si fissò la fasciatura scrutandola da vari punti."Hai fame?"annuì"Siediti ti cucino qualcosa io".Lo fece accomodare al tavolo intriso di alcool e bottiglie rovesciate"Non preoccuparti pulisco io"prese una busta di plastica e con la mano gettò tutto al suo interno,con uno straccio bagnato pulì l'alcool."Come nuovo"tornò ad i fornelli mettendo una pentola con dell'acqua sopra ad un fuoco."Spero che ti piaccia la cucina italiana,io ne vado pazzo!"cercò di far sciogliere il giovane che continuava a stare sulle sue ed a non voler parlare più di tanto.Si sedete di fronte a lui continuando nella sua impresa"Allora,come ti chiami?""Pit...""Pit,abbreviativo di Peter?"non rispose nuovamente."Senti Pit,cosa volevano quelli da te?""Soldi...""Volevano solo rapinarti?"annuì lentamente con il capo"Sicuro?"annuì questa volta meno convinto"Va bhe dai,non pensiamoci più!"l'acqua stava cominciando a bollire"Dove abiti?""Non ho una casa..."Oh...Ed i tuoi genitori?""Mio padre non so neanche dove sia,mia madre è morta di overdose...".Si zittì per un istante non sapendo assolutamente cosa dire"Povero ragazzo..."pensò tra se buttando la pasta per farla bollire,si possiò ad un mobiletto accanto alla cucina"Ahia!"la pistola gli schiacciò sulla schiena facendogli leggermente male."A te posso metterti qui"la posò sul mobiletto su cui era poggiato per poi girarsi e girare la pasta."Come la vuoi la pasta?"gli chiese mentre la stava scolando"Sugo,bianco,pesto.Dimmi tu!"il ragazzo pensò per poi rispondere"Bianca...""E bianca sia!"la scolò e prese due piatti posandoli accanto la pentola,fece le due porzioni e le condi con olio e del parmigiano e le portò a tavola."Buon appetito"inforcò la pastà con voracità divorandosela con gusto mentre il ragazzo mangiava come un uccellino"L'acqua?""Ah già..."rispose con il boccone in bocca che ingoiò velocemente"La trovi nel frigo accanto la cucina,in alto ci sono i bicchieri".Pit si alzò passando dietro John ed aprì il frigo prendendo una bottiglia mezza vuota e due bicchieri.Stava tornando a sedersi,quando notò la pistola poggiata sul mobile."Dai quanto ci metti,Pit"lo esortò l'uomo mentre continuava a mangiare"Scusami non trovavo i bicchieri..."con la mano libera afferrò l'arma e gli sparò in testa,facendolo finire con la faccia nel piatto.Gettò a terra la bottiglia ed i bicchieri frugando nei pantaloni e nella giacca del cadavere cercando qualche soldo."Possibile che non ha neanche un soldo?"imprecò frugandolo dalla testa ad i piedi,fino a che non trovò una piccola mazzetta di soldi in un calzino;erano cinquanta dollari circa."Bene...Questi mi basteranno per una dose...".Guardò il cadavere e dopo essersi messo la pistola in tasca gli disse in un sussurro"Mi dispiace...preferisco la cocaina alla pasta..."uscì dalla cucina ed uscì dall'appartamento come se niente fosse.